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La sicurezza nei luoghi di lavoro T.U. 81/08 Viene gestita da un insieme di norme che riguardano i datori di lavoro ed hanno come scopo principale di rendere il luogo di lavoro sicuro mediante l'attuazione di una serie di misure di prevenzione e protezione. LEGGI TUTTO
Igiene degli alimenti Autocontrollo e sistema HACCP introducono il concetto di "prevenzione del rischio alimentare" l'operatore del settore alimentare, viene responsabilizzato in materia di igiene e sicurezza degli alimenti ed ha l'obbligo di garantire specifici standard di igiene e salubrità dei propri prodotti. LEGGI TUTTO
Formazione Il continuo sviluppo tecnologico e l'evoluzione nel mondo del lavoro hanno fatto diventare la formazione una necessità dettata dall'obbligatorietà delle varie norme ma anche dall'esigenza di acquisire adeguata consapevolezza per lo sviluppo aziendale perchè non ci può essere crescita se non c'è adeguamento di persone e culture. LEGGI TUTTO
 
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RESPONSABILITÀ DEL CONSULENTE ESTERNO NELLA PREDISPOSIZIONE DEL DVR
pubblicata il 13/11/2015

Sentenza della Cassazione Penale particolarmente interessante per i consulenti “esterni” che si occupano di valutazione dei rischi, collaborando con i datori di lavoro per redigere i documenti di valutazione dei rischi (DVR).

Il 10 marzo 2007 J.B., dipendente della 'Fattoria di C. s.r.l.', era alla guida di un trattore Fiat 605 al quale era attaccato l'attrezzo denominato "raccogli sarmenti" quando era caduto con il mezzo d'opera in un dirupo durante una manovra eseguita in prossimità del ciglio dello stesso ed era rimasto schiacciato dal trattore, riportando lesioni personali gravissime. Il Tribunale di Firenze, sezione distaccata di Empoli, aveva ascritto la responsabilità per l'infortunio a B.L. che, quale consulente esterno in materia di sicurezza sul lavoro del datore di lavoro, M.M. (la cui posizione era stata definita con sentenza di patteggiamento), aveva predisposto un documento di valutazione dei rischi incompleto, generico e superficiale, avendo omesso in particolare di analizzare i rischi connessi all'uso del veicolo con il quale era avvenuto l'infortunio in quello specifico ambiente lavorativo nel quale l'evento si era prodotto e di segnalare la necessità dell'adeguamento del veicolo alla vigente normativa, dotandolo di dispositivo antiribaltamento e di cinture di sicurezza. Il B.L. era stato condannato alla pena di mesi due di reclusione, condizionalmente sospesa, nonché al risarcimento dei danni cagionati alle parti civili costituite, da liquidarsi in separata sede, e al pagamento di provvisionale immediatamente esecutiva determinata in euro 50.000 in favore di J.B. e di euro 10.000 ciascuno in favore di G..B. e di R.R., oltre al rimborso delle spese di costituzione e di difesa delle medesime parti.

La Cassazione Penale, IV sezione:

Condivide l’interpretazione adottata dai giudici di merito in ordine alla configurabilità di una posizione di garanzia in capo al consulente alla cui collaborazione il datore di lavoro ricorra per eseguire la valutazione dei rischi connessi all'attività lavorativa”.

Ritiene “privo di pregio l'argomento difensivo della mancanza di conoscenza nel consulente dell'uso del mezzo d'opera presso la fattoria oggetto della consulenza” (informazioni che secondo la difesa non erano state trasmesse dal datore di lavoro al consulente) dato che il Consulente “effettuò una visita presso le varie sedi dell'azienda, venendo così a conoscere dell'unitarietà della gestione pur a fronte delle diverse intestazioni; che egli esaminò il trattore, già allora obsoleto e non dotato di essenziali ed obbligatori dispositivi di sicurezza quali il rollbar e le cinture di sicurezza, e ciò nonostante lo indicò come 'in buone condizioni', senza evidenziare che non era idoneo all'utilizzo su qualsiasi tipo di terreno. Puntualizzazioni che descrivono il pertinente bagaglio informativo in possesso del Consulente.



 168_Sentenza-n.26993-Resposabilit-Consulente-Esterno-Preddisposizione-DVR.pdf


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