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La sicurezza nei luoghi di lavoro T.U. 81/08 Viene gestita da un insieme di norme che riguardano i datori di lavoro ed hanno come scopo principale di rendere il luogo di lavoro sicuro mediante l'attuazione di una serie di misure di prevenzione e protezione. LEGGI TUTTO
Igiene degli alimenti Autocontrollo e sistema HACCP introducono il concetto di "prevenzione del rischio alimentare" l'operatore del settore alimentare, viene responsabilizzato in materia di igiene e sicurezza degli alimenti ed ha l'obbligo di garantire specifici standard di igiene e salubrità dei propri prodotti. LEGGI TUTTO
Formazione Il continuo sviluppo tecnologico e l'evoluzione nel mondo del lavoro hanno fatto diventare la formazione una necessità dettata dall'obbligatorietà delle varie norme ma anche dall'esigenza di acquisire adeguata consapevolezza per lo sviluppo aziendale perchè non ci può essere crescita se non c'è adeguamento di persone e culture. LEGGI TUTTO
 
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Infortunio mortale di un muratore e responsabilità di un datore di lavoro e del direttore dei lavori: cinture di sicurezza acquistate ma non utilizzate
pubblicata il 10/07/2014

Cassazione Penale, Sez. 4, 25 giugno 2014, n. 27615

M.I. e P.A. erano tratti a giudizio avanti il Tribunale di Oristano, sezione distaccata di Macomer, per rispondere del reato p. e p. dagli artt. 113 e 589 cod. pen. loro ascritto per avere - il primo quale amministratore unico della società cooperativa "Costruire 2002" cui era stata commessa in appalto l'esecuzione di finiture interne di un appartamento su due piani compreso in uno stabile sito in (omissis); il secondo quale responsabile dei suddetti lavori - cagionato, per colpa generica e specifica, consistita nell'inosservanza delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, la morte del lavoratore L.A.M. .

Secondo la descrizione del fatto contenuta in imputazione, quest'ultimo, il dipendente salito al primo piano dell'appartamento, per eseguire i lavori cui era addetto, perdeva l'equilibrio e, a causa dell'assenza di parapetto e di altri presidi di sicurezza, precipitava al suolo da un'altezza di 4 m riportando gravissime lesioni che ne determinavano due giorni dopo la morte.
Si contestava in particolare:

-al M. , la violazione degli articoli10,16,24 d.P.R. 7 gennaio 1956, n. 164, e 2 d.lgs. 14 agosto 1996, n. 493, per avere:
omesso di dotare il L. , impegnato in lavori di intonacatura ad un'altezza superiore ai 2 m, di idonea cintura di sicurezza;
omesso di dotare la passerella e le andatoie, poste ad altezza superiore ai 2 m e aperte verso il vuoto, di idoneo parapetto;
omesso di fornire il cantiere edile di idonea segnaletica di sicurezza, con indicazione relativa ai possibili rischi e alle prescrizioni necessarie ai fini della sicurezza;
- al P. , la violazione dell'art.5, comma 1, lett. a) e f) d.lgs. 14 agosto 1996, n. 494, per avere:
omesso di verificare con opportune azioni di controllo e coordinamento le disposizioni contenute nel piano di sicurezza e coordinamento e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro;
omesso di sospendere le lavorazioni di intonacatura fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti da parte dell'impresa esecutrice dei lavori.

era stato altresì accertato che, al momento dell'infortunio, la vittima non aveva la cintura di sicurezza, la quale non fu neppure ritrovata sul posto, ma risultava conservata, insieme ai cartelli alla segnaletica, in un deposito a oltre 1 km di distanza dal cantiere.





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