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La sicurezza nei luoghi di lavoro T.U. 81/08 Viene gestita da un insieme di norme che riguardano i datori di lavoro ed hanno come scopo principale di rendere il luogo di lavoro sicuro mediante l'attuazione di una serie di misure di prevenzione e protezione. LEGGI TUTTO
Igiene degli alimenti Autocontrollo e sistema HACCP introducono il concetto di "prevenzione del rischio alimentare" l'operatore del settore alimentare, viene responsabilizzato in materia di igiene e sicurezza degli alimenti ed ha l'obbligo di garantire specifici standard di igiene e salubrità dei propri prodotti. LEGGI TUTTO
Formazione Il continuo sviluppo tecnologico e l'evoluzione nel mondo del lavoro hanno fatto diventare la formazione una necessità dettata dall'obbligatorietà delle varie norme ma anche dall'esigenza di acquisire adeguata consapevolezza per lo sviluppo aziendale perchè non ci può essere crescita se non c'è adeguamento di persone e culture. LEGGI TUTTO
 
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Infortunio di una operaia con macchinario: comportamento della vittima come "evidente causa interruttiva del nesso di causalità" Cassazione Penale, Sez. 4, 02 febbraio 2015, n. 4890
pubblicata il 04/03/2015

La Corte di Appello di Ancona, con sentenza del 9/01/2014, ha riformato, con esclusivo riferimento alla concessione delle circostanze attenuanti generiche e rideterminazione della pena in quindici giorni di reclusione, la pronuncia di condanna emessa dal Tribunale di Pesaro il 6/06/2011 nei confronti di S.G., imputato del reato previsto dall'art. 590 cod. pen. in relazione all'art. 583 c.p., comma 1, n. 1 perché il datore di lavoro, per colpa consistita in imprudenza, negligenza, imperizia ed inosservanza delle norme dettate per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, (in particolare per violazione del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, art. 68) omettendo di proteggere o comunque dotare di idoneo dispositivo di sicurezza gli organi lavoratori delle macchine e le relative zone di operazione, aveva cagionato ad O.D., dipendente con la qualifica di operaia addetta al reparto frigo, lesioni personali guaribili in 92 giorni.

IL FATTO:

La lavoratrice svolgeva mansioni di addetta alla foratrice; la foratrice si era inceppata a causa di una basetta (che fa parte del macchinario della foratrice) incastrata nei meccanismi di trazione; nonostante fosse a conoscenza della procedura idonea a sbloccare la foratrice in sicurezza, la lavoratrice aveva preso un cacciavite ed aveva infilato la mano, protetta dal guanto, in un piccolo varco presente nel recinto di protezione in plexiglas posto a copertura degli ingranaggi del macchinario; una volta sbloccato il meccanismo, la foratrice si era riattivata agganciando il guanto di protezione e trascinando la mano della lavoratrice tra gli ingranaggi, con conseguente frattura esposta del terzo dito della mano destra.

Conclusivamente, la sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio perché le pacifiche acquisizioni istruttorie enunciate nel provvedimento non consentivano di pervenire alla condanna, in presenza di una evidente causa interruttiva del nesso di causalità tra la condotta dell'imputato e l'evento infortunistico ascrittogli.

La formula da adottare afferma l'insussistenza del fatto e prevale su ogni altra formula rendendo, pertanto, superfluo ogni ulteriore esame relativo agli altri elementi costitutivi del reato 





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