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La sicurezza nei luoghi di lavoro T.U. 81/08 Viene gestita da un insieme di norme che riguardano i datori di lavoro ed hanno come scopo principale di rendere il luogo di lavoro sicuro mediante l'attuazione di una serie di misure di prevenzione e protezione. LEGGI TUTTO
Igiene degli alimenti Autocontrollo e sistema HACCP introducono il concetto di "prevenzione del rischio alimentare" l'operatore del settore alimentare, viene responsabilizzato in materia di igiene e sicurezza degli alimenti ed ha l'obbligo di garantire specifici standard di igiene e salubrità dei propri prodotti. LEGGI TUTTO
Formazione Il continuo sviluppo tecnologico e l'evoluzione nel mondo del lavoro hanno fatto diventare la formazione una necessità dettata dall'obbligatorietà delle varie norme ma anche dall'esigenza di acquisire adeguata consapevolezza per lo sviluppo aziendale perchè non ci può essere crescita se non c'è adeguamento di persone e culture. LEGGI TUTTO
 
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Incidente ad un estraneo in azienda: a chi va la responsabilità?
pubblicata il 09/11/2015

Per un incidente ad un estraneo in azienda accaduto nel deposito della stessa che è deceduto nell’atto di sfilare dei tondini di ferro dal contenitore nel quale erano inseriti, il Tribunale ha individuata la responsabilità dell’ incidente nel titolare dell’azienda proprietaria del deposito. La decisione è stata poi ribaltata dalla Corte di Appello che ha addebitato invece l’accaduto al comportamento imprudente dell’infortunato. La Corte di Cassazione, alla quale è stata fatto ricorso, non si è trovato d’accordo con le decisioni della Corte territoriale annullando la sentenza e rinviando gli atti ad essa per un nuovo esame in diversa composizione.

E’ importante il principio sulla base del quale la Corte di Cassazione ha presa la sua decisione sostenendo che la responsabilità civile per omissione può scaturire non solo dalla violazione di un preciso obbligo giuridico di impedire un evento dannoso ma anche dalla violazione di regole di comune prudenza che impongano la tutela di un diritto altrui.

Con riferimento alla sostenuta imprevedibilità del comportamento del soggetto rimasto vittima dell’accaduto, la suprema Corte non ha condivisa questa circostanza essendo stato accertato che l’infortunato si era recato in azienda e si era trattenuto nel deposito per lungo tempo proprio alla ricerca dei tondini per cui era del tutto prevedibile che lo stesso, avendo trovato esposta la merce da lui richiesta, si fosse prodigato per prenderla.

La Corte di Cassazione ha in definitiva cassata la sentenza della Corte di Appello ed ha rinviato gli atti alla stessa perché, in diversa composizione, riesamini il caso attenendosi ai principi sopra indicati.

Fonte: Punto Sicuro





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