Centro Servizi, sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro Centro Servizi, sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro Centro Servizi, sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro
 
La sicurezza nei luoghi di lavoro T.U. 81/08 Viene gestita da un insieme di norme che riguardano i datori di lavoro ed hanno come scopo principale di rendere il luogo di lavoro sicuro mediante l'attuazione di una serie di misure di prevenzione e protezione. LEGGI TUTTO
Igiene degli alimenti Autocontrollo e sistema HACCP introducono il concetto di "prevenzione del rischio alimentare" l'operatore del settore alimentare, viene responsabilizzato in materia di igiene e sicurezza degli alimenti ed ha l'obbligo di garantire specifici standard di igiene e salubrità dei propri prodotti. LEGGI TUTTO
Formazione Il continuo sviluppo tecnologico e l'evoluzione nel mondo del lavoro hanno fatto diventare la formazione una necessità dettata dall'obbligatorietà delle varie norme ma anche dall'esigenza di acquisire adeguata consapevolezza per lo sviluppo aziendale perchè non ci può essere crescita se non c'è adeguamento di persone e culture. LEGGI TUTTO
 
News
Il giudizio del Medico Competente non sfugge al controllo del giudice - Sentenza 10 ottobre 2013 n. 23068
pubblicata il 06/11/2013

La Cassazione conferma l’illegittimità del licenziamento di un lavoratore in quanto la consulenza tecnica d'ufficio (ctu) esclude la sua inidoneità alla mansione dichiarata dal medico competente.
Milano, 24 Ott – Del giudizio espresso dal medico competente è “sempre possibile verificare l’attendibilità per il tramite del sindacato giudiziario”.
Così la Cassazione Lavoro nella recente sentenza 10 ottobre 2013 n. 23068, che ha confermato la precedente decisione con cui era stata dichiarata l’illegittimità del licenziamento intimato ad un lavoratore (giudicato dal medico competente inidoneo alla mansione a fronte dell’esposizione al rischio specifico di movimentazione manuale dei carichi) e ne era stata disposta la reintegra, rigettando l’impugnazione della sentenza proposta da parte della società per azioni datrice di lavoro.
La Suprema Corte sintetizza così il percorso logico argomentativo che ha portato la Corte d’Appello di Milano a confermare la sentenza del Tribunale di Lodi:“la Corte [d’Appello] ha, in pratica, condiviso il convincimento del primo giudice [il Tribunale, n.d.r.] sulla mancanza del carattere di decisività del parere espresso dal medico competente di cui alla procedura prevista dal decreto legislativo n. 626 del 1994 [ora D.Lgs. 81/08, n.d.r.], parere rispetto al quale era sempre possibile verificare l’attendibilità per il tramite del sindacato giudiziario, per cui, una volta accertato, tramite consulenza medico-legale d’ufficio, che era da escludere l’inidoneità fisica del dipendente a svolgere le mansioni assegnategli, essendo possibile l’adozione di talune cautele da parte della datrice di lavoro atte ad evitare rischi per la salute del [lavoratore] non restava che confermare l’illegittimità del provvedimento di licenziamento.”





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