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La sicurezza nei luoghi di lavoro T.U. 81/08 Viene gestita da un insieme di norme che riguardano i datori di lavoro ed hanno come scopo principale di rendere il luogo di lavoro sicuro mediante l'attuazione di una serie di misure di prevenzione e protezione. LEGGI TUTTO
Igiene degli alimenti Autocontrollo e sistema HACCP introducono il concetto di "prevenzione del rischio alimentare" l'operatore del settore alimentare, viene responsabilizzato in materia di igiene e sicurezza degli alimenti ed ha l'obbligo di garantire specifici standard di igiene e salubrità dei propri prodotti. LEGGI TUTTO
Formazione Il continuo sviluppo tecnologico e l'evoluzione nel mondo del lavoro hanno fatto diventare la formazione una necessità dettata dall'obbligatorietà delle varie norme ma anche dall'esigenza di acquisire adeguata consapevolezza per lo sviluppo aziendale perchè non ci può essere crescita se non c'è adeguamento di persone e culture. LEGGI TUTTO
 
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Dipendente fa l'allenatore di calcio extralavoro e aggrava il suo infortunio: Licenziamento legittimo in caso di inidoneità fisica ed impossibilità alla ricollocazione
pubblicata il 20/02/2014

Cassazione: sentenza n. 3224 del 12 febbraio 2014

F.P., operaio specializzato della A. utensili snc, veniva licenziato il 29.2.2000 per inidoneità fisica alle mansioni assegnate ed impossibilità di diversa utilizzazione.

L’impugnativa del licenziamento veniva respinta dal tribunale di Pesaro che, con sentenza del 24.6.2008, riteneva legittimo il recesso e tuttavia condannava il datore di lavoro al pagamento della somma di € 11.571, oltre accessori, a titolo di risarcimento del danno biologico derivato al dipendente dall’aggravamento (della misura dell’1-2%), a causa delle mansioni assegnate, delle patologie sofferte per infortunio occorso in precedente rapporto di lavoro con altra azienda.

Con sentenza n. 615/11 del 10.8.2011, la Corte d’appello di Ancona confermava la legittimità del licenziamento ma, in parziale riforma della sentenza impugnata, escludeva la responsabilità datoriale per l’aggravamento della salute del dipendente, ritenendo ascrivibile questo aggravamento allo svolgimento di attività extralavorativa non professionistica di allenatore sportivo di calcio.

Il lavoratore fa ricorso ma la Cassazione, con sentenza 3224 del 12/02/2014 dà ragione al controricorso della società datoriale.

 





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