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La sicurezza nei luoghi di lavoro T.U. 81/08 Viene gestita da un insieme di norme che riguardano i datori di lavoro ed hanno come scopo principale di rendere il luogo di lavoro sicuro mediante l'attuazione di una serie di misure di prevenzione e protezione. LEGGI TUTTO
Igiene degli alimenti Autocontrollo e sistema HACCP introducono il concetto di "prevenzione del rischio alimentare" l'operatore del settore alimentare, viene responsabilizzato in materia di igiene e sicurezza degli alimenti ed ha l'obbligo di garantire specifici standard di igiene e salubrità dei propri prodotti. LEGGI TUTTO
Formazione Il continuo sviluppo tecnologico e l'evoluzione nel mondo del lavoro hanno fatto diventare la formazione una necessità dettata dall'obbligatorietà delle varie norme ma anche dall'esigenza di acquisire adeguata consapevolezza per lo sviluppo aziendale perchè non ci può essere crescita se non c'è adeguamento di persone e culture. LEGGI TUTTO
 
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Di chi è la Responsabilità per infortunio di un componente di un'impresa familiare?
pubblicata il 22/12/2015

Corte di Cassazione - Penale Sezione IV - Sentenza n. 38346 del 21 settembre 2015 - Pres. Romis – Est. Dovere - Ric. M. A.. - La tutela prevenzionistica non è richiesta solo in presenza di un rapporto di lavoro subordinato poiché quel che conta, anche nel caso di una impresa familiare, è il rapporto di fatto che si instaura fra chi gestisce il rischio e chi vi è esposto


 

Quel che conta, anche nel caso di una impresa familiare, è il rapporto di fatto che si instaura fra chi gestisce il rischio e chi vi è esposto

E’ un richiamo, quello che si legge in questa sentenza, alla lettura della definizione di datore di lavoro che dello stesso dà il D.lgs. 81/08, ai fini dell’applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Tale definizione è stata nella circostanza riferita alla organizzazione di un’impresa familiare avendo subito un componente della stessa un infortunio sul lavoro in un cantiere edile. “La tutela prevenzionistica, ha precisato la suprema Corte, non è richiesta solo in presenza di un rapporto di lavoro subordinato poiché quel che conta, anche nel caso di una impresa familiare, è il rapporto di fatto che si instaura fra chi gestisce il rischio e chi vi è esposto. Anche se non è individuabile, in un’impresa familiare, il componente che riveste la figura del datore di lavoro giuridico rispetto agli altri, da considerarsi a questi subordinato, tale figura deve essere riscontrata in quel componente che assume la responsabilità di impresa con poteri decisionali e di spesa e che è quindi debitore degli obblighi in materia antinfortunistica.

La Corte di Appello ha riformata la pronuncia emessa dal Tribunale nei confronti di un componente di un’impresa familiare che era stato ritenuto responsabile dell'infortunio sul lavoro occorso ad un altro componente della stessa impresa. Questi, mentre si trovava sulla copertura di un capannone intento a riparare le lastre che la componevano, a causa del cedimento di una lastra e della mancanza di dispositivi di sicurezza, precipitava al suolo riportando un politrauma. All'imputato era stato ascritto di non aver dotato l'infortunato, componente della comune impresa familiare, di idonei dispositivi di sicurezza individuali (art. 21 del D. Lgs. n. 81/2008) e di aver omesso di predisporre il piano operativo di sicurezza di cui all’art. 96 lettera g) dello stesso D. Lgs. n. 81/2008, ancorché datore di lavoro.

Quel che conta, anche nel caso di una impresa familiare, è in pratica il rapporto di fatto che si instaura fra chi gestisce il rischio e chi vi è esposto





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