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La sicurezza nei luoghi di lavoro T.U. 81/08 Viene gestita da un insieme di norme che riguardano i datori di lavoro ed hanno come scopo principale di rendere il luogo di lavoro sicuro mediante l'attuazione di una serie di misure di prevenzione e protezione. LEGGI TUTTO
Igiene degli alimenti Autocontrollo e sistema HACCP introducono il concetto di "prevenzione del rischio alimentare" l'operatore del settore alimentare, viene responsabilizzato in materia di igiene e sicurezza degli alimenti ed ha l'obbligo di garantire specifici standard di igiene e salubrità dei propri prodotti. LEGGI TUTTO
Formazione Il continuo sviluppo tecnologico e l'evoluzione nel mondo del lavoro hanno fatto diventare la formazione una necessità dettata dall'obbligatorietà delle varie norme ma anche dall'esigenza di acquisire adeguata consapevolezza per lo sviluppo aziendale perchè non ci può essere crescita se non c'è adeguamento di persone e culture. LEGGI TUTTO
 
News
Bar rumoroso. Risarcimento dei danni Suprema Corte di Cassazione Civile Seconda Sezione Sentenza n. 22892-2013 10 Luglio 2013 - 8 Ottobre 2013
pubblicata il 17/10/2013

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza che riportiamo, ha esaminato una questione che interesserà sicuramente a chi vive in un condominio.
In particolare ha stabilito che il regolamento di condominio limita un qualche modo l'utilizzo della proprietà individuale deve essere accettato in forma scritta dal soggetto che "subisce" la limitazione del diritto in questione.

La questione certamente necessita di qualche chiarimento prima di rimandarvi alla lettura della sentenza.


Ovvio che ognuno è libero di fare in casa propria quel che gli pare, sia se la casa è indipendente sia se si trova dentro un complesso condominiale ma, vi sono situazioni un cui il regolamento di condominio stabilisce delle limitazioni per alcune attività in genere consentite.

L'esempio più comune che possiamo fare è quello che poi è stato oggetto d'esame da parte della Corte, ovvero l'apertura di un bar con vendita di alcolici.
Un bar sotto casa comporta necessariamente rumori e suono superiori ai valori consentiti dalla legge e, nel caso in esame, proprio questo ha portato alla richiesta di risarcimento dei danni (morale, biologico e patrimoniale).

Secondo quanto stabilito dalla Cassazione la deliberazione condominiale comporta un restringimento dei poteri e delle facoltà che il condomino “aveva iure domini, sulla proprietà immobiliare individuale, richiedeva che il consenso della delegata fosse espresso in forma scritta ai sensi dell’articolo 1350 del codice civile: il che non era accaduto.”

La Cassazione ha comunque accolto le richieste relative al ristoro del danno morale, biologico e patrimoniale quest'ultima dovuta per il deprezzamento del valore dell'immobile per le immissioni di suono superiori alla soglia di normale tollerabilità.

Per gli ermellini “non v’è dubbio che tali danni (art. 844 c.c.) - osserva la sentenza - presentano profili di autonomia rispetto alla denuncia di violazione delle norme del regolamento condominiale, per cui il rigetto di tale ultima domanda non poteva esimere il giudicante dall’esame della prima (cd assorbimento)”.

 





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