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La sicurezza nei luoghi di lavoro T.U. 81/08 Viene gestita da un insieme di norme che riguardano i datori di lavoro ed hanno come scopo principale di rendere il luogo di lavoro sicuro mediante l'attuazione di una serie di misure di prevenzione e protezione. LEGGI TUTTO
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Formazione Il continuo sviluppo tecnologico e l'evoluzione nel mondo del lavoro hanno fatto diventare la formazione una necessità dettata dall'obbligatorietà delle varie norme ma anche dall'esigenza di acquisire adeguata consapevolezza per lo sviluppo aziendale perchè non ci può essere crescita se non c'è adeguamento di persone e culture. LEGGI TUTTO
 
News
Morte per caduta dal tetto durante rimozione d'amianto Cassazione Penale, Sez. 3, 24 marzo 2015, n. 12228
pubblicata il 01/04/2015

Il S.T., ventunenne dipendente della ditta individuale P.L., impegnata nei lavori di rimozione di lastre di eternit dal tetto del capannone di proprietà della ditta O. srl, precipitava al suolo mentre transitava sul menzionato tetto, riportando lesioni che ne cagionavano la morte.

Nel primo pomeriggio il giovane, operaio generico, era salito insieme ad alcuni colleghi sul tetto del fabbricato, pedonabile tranne che in corrispondenza dei lucernai, per compiere attività connesse allo smantellamento del manto di copertura e procedere alla successiva ricopertura con lastre d'alluminio; sul tetto in questione non erano state approntate misure di protezione e in particolare non era stata approntata la tesata in acciaio alla quale il lavoratore avrebbe potuto assicurarsi tramite cinture di sicurezza. Mentre percorreva il tetto in corrispondenza di un lucernaio, dal quale era stata rimossa la rete metallica di protezione, lo S. precipitava al suolo.

Il presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato della O. srl, e la socia accomandataria e responsabile di cantiere della A. sas, in primo grado, con sentenza del Tribunale di Torino sezione distaccata di Moncalieri del 20.5.2010 venivano tutti ritenuti responsabili della morte del lavoratore.

La socia accomandataria della ditta A. sas esercente attività di smantellamento e realizzazione di coperture industriali, ditta alla quale O. srl affidò i lavori di copertura del fabbricato, con contratto di appalto del 15/9/2005 e come tale responsabile della sicurezza sul lavoro, per colpa consistita in negligenza, imprudenza, imperizia e violazione delle norme per la prevenzione infortuni sul lavoro, in particolare perché (in concorso con P.L.) una volta ricevuto in appalto l'esecuzione dei lavori omettevano di cooperare all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto ed omettevano altresì di coordinare gli interventi di prevenzione e protezione dai rischi cui erano esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare i rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva (D.Lgs. n. 626 del 1994, art. 7, comma 2), cagionavano la morte del giovane.

La Cassazione ha respinto i ricorsi successivi. Cassazione Penale, Sez. 3, 24 marzo 2015, n. 12228





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