Centro Servizi, sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro Centro Servizi, sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro Centro Servizi, sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro
 
La sicurezza nei luoghi di lavoro T.U. 81/08 Viene gestita da un insieme di norme che riguardano i datori di lavoro ed hanno come scopo principale di rendere il luogo di lavoro sicuro mediante l'attuazione di una serie di misure di prevenzione e protezione. LEGGI TUTTO
Igiene degli alimenti Autocontrollo e sistema HACCP introducono il concetto di "prevenzione del rischio alimentare" l'operatore del settore alimentare, viene responsabilizzato in materia di igiene e sicurezza degli alimenti ed ha l'obbligo di garantire specifici standard di igiene e salubrità dei propri prodotti. LEGGI TUTTO
Formazione Il continuo sviluppo tecnologico e l'evoluzione nel mondo del lavoro hanno fatto diventare la formazione una necessità dettata dall'obbligatorietà delle varie norme ma anche dall'esigenza di acquisire adeguata consapevolezza per lo sviluppo aziendale perchè non ci può essere crescita se non c'è adeguamento di persone e culture. LEGGI TUTTO
 
News
Interpello N.8/2014 Risposta al quesito relativo all'obbligo di redazione del DVR per i volontari di associazioni
pubblicata il 28/03/2014

In data 27/03/2014 la Commissione per gli Interpelli del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha risposto alla Federazione Italiana Cronometristi, che ha richiesto la conferma dell'obbligatorietà della redazione del Documento di valutazione dei Rischi, ai sensi del d.lgs. 81/08, per tutte quelle associazioni non aventi personale dipendente ma che si avvalgano dell'ausilio di volontari, retribuiti al massimo con piccoli rimborsi spese.

La Commissione per rispondere ha citato l'art. 2 del d.lgs. 81/08, dove viene definita la figura del lavoratore come “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici o familiari.” Inoltre nell'art. 3 “nei confronti dei volontari di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, dei volontari che effettuano servizio civile, dei soggetti che prestano la propria attività, spontaneamente o a titolo gratuito o con mero rimborso di spese, in favore delle associazioni di promozioni sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni sportive dilettantistiche di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398 …....... si applicano le disposizioni di cui all'articolo 21 del presente decreto”.

La Corte equipara i volontari ai lavoratori autonomi di cui all'articolo 2222 del Codice Civile, per i quali l'art. 3, comma 11 del d.lgs. 81/08 dispone l'applicazione dell'art. 21; evidenzia inoltre che l'art. 3 comma 12-bis del decreto in parola, prevede anche che qualora i soggetti di cui sopra svolgano la loro “prestazione nell'ambito di un'organizzazione di un datore di lavoro, questi è tenuto a fornire al soggetto dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti nei quali è chiamato ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla sua attività. Egli è altresì tenuto a adottare le misure utili a eliminare, o dove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la prestazione del soggetto e altre attività che si svolgano nell'ambito della medesima organizzazione”.





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