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La sicurezza nei luoghi di lavoro T.U. 81/08 Viene gestita da un insieme di norme che riguardano i datori di lavoro ed hanno come scopo principale di rendere il luogo di lavoro sicuro mediante l'attuazione di una serie di misure di prevenzione e protezione. LEGGI TUTTO
Igiene degli alimenti Autocontrollo e sistema HACCP introducono il concetto di "prevenzione del rischio alimentare" l'operatore del settore alimentare, viene responsabilizzato in materia di igiene e sicurezza degli alimenti ed ha l'obbligo di garantire specifici standard di igiene e salubrità dei propri prodotti. LEGGI TUTTO
Formazione Il continuo sviluppo tecnologico e l'evoluzione nel mondo del lavoro hanno fatto diventare la formazione una necessità dettata dall'obbligatorietà delle varie norme ma anche dall'esigenza di acquisire adeguata consapevolezza per lo sviluppo aziendale perchè non ci può essere crescita se non c'è adeguamento di persone e culture. LEGGI TUTTO
 
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Infortunio a terze persone non dipendenti dell'azienda ma che si trovano all'interno dell'attività: responsabilità del datore di lavoro
pubblicata il 12/10/2015

In questa sentenza vengono chiarite ancora una volta dalla Corte di Cassazione quali siano le responsabilità e a carico di chi vanno poste nel caso che in una azienda accada un incidente che veda coinvolto un terzo estraneo.

In questa sentenza vengono chiarite ancora una volta dalla Corte di Cassazione quali siano le responsabilità e a carico di chi vanno poste nel caso che in una azienda accada un incidente che veda coinvolto un terzo estraneo.

In tema di prevenzione nei luoghi di lavoro, ha affermato la suprema Corte, le norme antinfortunistiche sono dettate a tutela non soltanto dei lavoratori nell'esercizio della loro attività, ma anche di terzi che si trovino nell'ambiente di lavoro, indipendentemente dall'esistenza di un rapporto di dipendenza con il titolare dell'azienda, per cui, ove nella stessa si verifichi un eventuale fatto lesivo a danno del terzo, è configurabile l'ipotesi del fatto commesso con violazione delle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro, di cui agli artt. 589, comma secondo, e 590, comma terzo del codice penale, sempre che sussista tra la violazione stessa e l'evento dannoso un legame causale e la norma violata mirava a prevenire l'incidente verificatosi.

Il Tribunale ha condannato il legale rappresentante di una azienda alla pena di nove mesi di reclusione in relazione al reato di lesioni personali colpose commesso, in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, ai danni dell’autista di un veicolo industriale non dipendente dall’azienda, rimasto infortunato nel mentre si accingeva ad entrare nell'attività;

All'imputato era stata originariamente contestata la violazione dei tradizionali parametri della colpa generica e delle norme di colpa specifica espressamente richiamate nel capo di imputazione, per non aver predisposto la prevista cartellonistica indicante l'altezza massima di ingresso dei veicoli all'interno del piazzale aziendale, avuto riguardo all'altezza della pensilina in cemento armato ubicata all'ingresso di detto piazzale. Per effetto di tale omissione, l’autista che si stava recando presso lo stabilimento, nel transitare al di sotto della descritta pensilina alla guida di un autoarticolato di altezza superiore allo spazio esistente, aveva urtato, con l'angolo superiore destro del container posizionato sul semirimorchio, contro il lato esterno della pensilina, causandone la caduta sulla cabina di guida, provocandosi così delle gravissime lesioni.

La Corte di Appello ha successivamente riformata parzialmente la sentenza impugnata riducendo la pena inflitta all’imputato determinandola in quattro mesi di reclusione e confermando, nel resto, la sentenza del primo giudice.

 

 

 

 

Corte di Cassazione - Penale Sezione IV - Sentenza n. 31230 del 17 luglio 2015 (u. p. 28 maggio 2015) - Pres. Brusco – Est. Dell’Utri - Ric. S. B.. - Le norme antinfortunistiche sono dettate a tutela non solo dei lavoratori nell'esercizio della loro attività ma anche dei terzi che vengono a trovarsi in azienda indipendentemente dall’esistenza di un rapporto di lavoro con il titolare della stessa.

 





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