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La sicurezza nei luoghi di lavoro T.U. 81/08 Viene gestita da un insieme di norme che riguardano i datori di lavoro ed hanno come scopo principale di rendere il luogo di lavoro sicuro mediante l'attuazione di una serie di misure di prevenzione e protezione. LEGGI TUTTO
Igiene degli alimenti Autocontrollo e sistema HACCP introducono il concetto di "prevenzione del rischio alimentare" l'operatore del settore alimentare, viene responsabilizzato in materia di igiene e sicurezza degli alimenti ed ha l'obbligo di garantire specifici standard di igiene e salubrità dei propri prodotti. LEGGI TUTTO
Formazione Il continuo sviluppo tecnologico e l'evoluzione nel mondo del lavoro hanno fatto diventare la formazione una necessità dettata dall'obbligatorietà delle varie norme ma anche dall'esigenza di acquisire adeguata consapevolezza per lo sviluppo aziendale perchè non ci può essere crescita se non c'è adeguamento di persone e culture. LEGGI TUTTO
 
News
Cassazione: Esposizione a radiofrequenze del cellulare: riconosciuta la malattia professionale
pubblicata il 12/12/2013

La comparsa di una patologia tumorale nel lavoratore contratta a causa dell’utilizzo periodico, prolungato per molti anni e per diverse ore al giorno, di dispositivi telefonici ai fini dello svolgimento dell’attività lavorativa è configurabile come malattia professionale e, di conseguenza, è riconoscibile il diritto del lavoratore a percepire la corrispondente rendita di invalidità.

A stabilirlo è stata la sezione lavoro della Corte di Cassazione con la sentenza n. 17438, pubblicata il 12 ottobre 2012.

Attraverso il suddetto provvedimento, il Supremo Collegio ha dato ragione ad un ex dirigente affetto da una neoplasia benigna al nervo trigemino diagnosticato nel 2002: riconoscendo il nesso causale tra l’attività svolta, l’esposizione alle onde elettromagnetiche e la patologia gli Ermellini, infatti, hanno condannato l’Inail a corrispondere la rendita all’80% per malattia professionale.

Escludendo la rilevanza della mera possibilità, i giudici di legittimità hanno individuato il principio in base al quale in caso di malattia professionale non tabellata la prova della causa di lavoro può essere valutata, oltre che in termini di ragionevole certezza, anche sulla base di un giudizio di tipo probabilistico che integra il nesso eziologico.

Per accertare la ritenuta sussistenza del requisito di alta probabilità il giudice potrà “non solo consentire all’assicurato di esperire i mezzi di prova ammissibili e ritualmente dedotti” ma, altresì, “valutare le conclusioni probabilistiche del consulente tecnico in tema di nesso causale”; includendo in questo processo anche possibili effetti derivanti dai macchinari nell’ambiente lavorativo e altresì da fattori non strettamente connessi all’attività occupazionale.





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